Casa Natale Giovanni Paolo II

“Ci sono dei posti dove torniamo volentieri. Tornarci è quasi un obbligo  ed al contempo una fortuna. L’obbligo deriva dal fatto di appartenere ad una particolare comunità: ad una famiglia, ad una nazione, avente gli stessi valori religiosi o universali. Un posto così è la casa natale di Giovanni Paolo II a Wadowice. Qui in via Kościelna 7 si trova la palazzina, dove il 18 maggio 1920 intorno alle 17, nacque Karol, detto Lolek. Era il terzo figlio di Emilia Kaczorowska e Karol Wojtyła senior. Dopo molti anni, come Papa, disse che “qui, a Wadowice, è cominciato tutto: è cominciata la vita, è cominciata la scuola, gli studi, è cominciato il teatro… e il sacerdozio”.

Il Museo della Casa Natale del Santo Padre Giovanni Paolo II a Wadowice costituisce una straordinaria ed unica testimonianza della vita del Papa polacco e delle opere che ha lasciato al mondo. L’iniziatore della creazione del museo fu il prelato Edward Zacher, che per molti anni come catechista aveva curato lo sviluppo spirituale del giovane Karol. Il 18 maggio 1984, grazie alla benevolezza consentito la realizzazione di tale importante e grande impresa.

Barbara e Jarosław Kłaput, autori del progetto e realizzatori dell’esposizione permanente hanno reso in modo eccezionale l’atmosfera della casa natale ed il cammino di vita del Santo. Nel Museo ristrutturato e rinnovato, grazie alle idee originali e l’adozione di moderne forme di comunicazione multimediale, tutti i visitatori, dal più giovane a coloro che conoscevano personalmente il Papa di Wadowice, possono incontrarLo in tutte le fasi della Sua vita. Il Museo racconta la storia di Giovanni Paolo II: una persona comune che, attraverso il lavoro coscienzioso, la fede alla legge di Dio e l’immenso amore per Dio e per l’uomo costruì la sua santità. La visita viene accompagnata da una gamma completa di sentimenti: gioia e delizia per la bella persona, fascino ed ammirazione per la grandezza della Sua mente e del Suo spirito, emozione e lacrime per i tragici momenti del Suo pontificato e dell’avvicinamento alla Casa del Padre. Ciò permette di riscoprire il genio di Karol, un uomo diventato Papa. Grazie ai valori ed all’impegno dell’allora Vescovo Metropolita di Cracovia, il cardinale Franciszek Macharski, venne inaugurata l’attività del Museo nell’abitazione anteguerra dei Wojtyła al primo piano della palazzina. Dall’inizio la cura del luogo venne affidata alle Suore di Nazareth. Dopo anni di attività e di ampliamento dell’esposizione con ulteriori locali, si profilò l’occasione di acquistare l’intero edificio per il nuovo museo. La Fondazione Ryszard Krauze acquistò la palazzina nel 2006 e la donò all’Arcidiocesi di Cracovia, nelle mani del Cardinale Stanisław Dziwisz che, come più vicino collaboratore di Giovanni Paolo II per molti anni, conferì al museo numerosi ricordi e lasciti, per i quali siamo infinitamente grati. Vorremmo ringraziare cordialmente anche tutti coloro che hanno sostenuto l’opera tramite donazioni, lasciti ed anche buoni consigli e generosità. Esprimiamo la nostra gratitudine agli organizzatori del Museo: il Ministero della Cultura e del Patrimonio Nazionale, l’Ufficio del Presidente del Voivodato Małopolska, il Comune di Wadowice e l’Arcidiocesi di Cracovia per aver universali annunciati da Giovanni Paolo II la visita al Museo ha un carattere multidimensionale. Perpetuando la memoria e la conoscenza del patrimonio di un personaggio al quale il mondo e la Polonia devono molto, cerchiamo di educare le giovani generazioni ai valori che ha vissuto e dei quali ha dato quotidiana testimonianza Giovanni Paolo II. Iniziamo insieme questo cammino. Che questa guida ci conduca attraverso la Sua casa che è diventata la casa di ognuno di noi. Che la passione per il pellegrinaggio del grande Santo di Wadowice venga elargita anche a noi e ci conduca per i sentieri che Egli ha indicato. Chiunque entri nel Museo, si senta come a CASA PROPRIA”.

Dr. Don Jacek Pietruszka
Direttore del Museo della Casa Natale
del Santo Padre Giovanni Paolo II a Wadowice 


 

La missione del museo è quella di commemorare e diffondere la conoscenza sulla vita e sugli insegnamenti del Santo Padre Giovanni Paolo II, il cui pontificato e messaggio occupa un posto speciale al patrimonio nazionale polacco. Il Museo cerca di presentare alle prossime generazioni la persona di Giovanni Paolo II – come un modello di uomo nobile, saggio, aperto agli altri, che gode dell’autorità e del rispetto.

La missione del Museo comprende anche il sostegno della famiglia come base della comunità indispensabile nella formazione dell’identità umana, del suo sistema di valori e della cittadinanza, così come la partecipazione attiva nella costruzione di una società basata sui valori cristiani.

E’ il museo più antico che commemora la vita di Giovanni Paolo II e il suo rapporto con il paese d’origine.

L’organizzazione del museo dedicato al Papa è stata una idea del sac. Pronotario apostolico Dr. Edward Zacher, un catechista di lunga data del Santo Padre e del Prevosto di Wadowice, ed anche del sac. Cardinale Franciszek Macharski. Al fine di costituire il museo, fu necessario assicurare nuovi appartamenti ai residenti del palazzo.

Nell’organizzazione di tutte le formalità, ha aiutato il sac. Zacher, il sostegno è stato anche concesso dalla Curia Metropolitana di Cracovia ed il Comune di Wadowice. Fino al 1980 la maggior parte degli inquilini ha abbandonato il palazzo e dal 1981 al 1982 furono effettuati i lavori di ristrutturazione.

La casa fu gravemente danneggiata, fu necessario rinforzare le travi e sostituire il balcone in legno con quello di cemento, cambiare le finestre, fare il parquet.

In occasione del 64 anniverssario del compleanno di Giovanni Paolo II, il 18 maggio 1984, la mostra nella casa natale del Santo Padre era pronta.

Visto che del primo equipaggiamento e dei mobili dell’appartamento di Wojtyła ne erano rimasti pochi, l’esposizione aveva un carattere di una mostra biografica fissa. La mostra aveva come scopo illustrare e commemorare la vita e le opere di Karol Wojtyła in Polonia, fino a quando è diventato il vescovo di Roma.

La mostra includeva gli oggetti personali di Giovanni Paolo II,  disposti in ordine cronologico: documenti, manoscritti, opere e immagini. Tra gli esemplari più importanti : una foto-ricordo della Prima Comunione; uno scapolare, che minorenne Karol Wojtyla ricevette dai Padri Carmelitani della collina di Wadowice; l’immagine della prima messa con la firma autenticata, due rosari del Santo Padre, di cui uno gli fu regalato da suor Lucia di Fatima; il costume cardinale, la talare, che mise subito dopo che fu eletto papa.

La mostra fu preparata da Marek Rostworowski.
Nel 1998, all’esposizione fissa furono aggiunte due stanze dove fu esposta una composizione di fotografie che ritraevano in modo simbolico il Papa Giovanni Paolo II e la sua patria.

Queste erano le immagini di tre visite del Santo Padre a Wadowice ed i dipinti del ventesimo anniversario del suo pontificato. Il museo che gestivano le Suore di Nazareth attirava un grande interesse tra i pellegrini e tra i turisti da tutto il mondo.

Ogni anno, 300-400 mila persone visitavano la casa natale di Giovanni Paolo II. Tra le iscrizioni al Libro degli Ospiti ci sono tra l’altro le parole di Benedetto XVI. In connessione con la futura beatificazione di Giovanni Paolo II e con il previsto aumento significativo del numero di visitatori, così come in connessione con le nuove opportunità nel campo di arrangiamento degli interni per quanto riguarda costruzioni museali, è stato sviluppato il concetto di una ricostruzione accurata della casa natale del Santo Padre che ha portato alla attuale sistemazione.


 

La casa Natale di Giovanni Paolo II a Wadowiceul. Kościelna 7, 34-­100 Wadowice
www.domjp2.pl, 
tel. 33 823 35 55
Prenotazione dei biglietti::rezerwacja@domjp2.pl
tel. 33 823 35 65; www.bilety.domjp2.pl

Per accedere al sito in edizione italiana Clicca qui: https://casagp2.it/ 

 

 

 

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