Intervista | Tony Maiello racconta la sua rinascita: “Battetevi per l’Amore e il Bene”

di Grazia Pia Attolini

 


È tra i primi ad aver dato adesione alla settima edizione del Riconoscimento Giovanni Paolo II. Tony Maiello, già finalista di XFactor 2008 e vincitore nel 2010 di Sanremo “Nuova Generazione”, sarà insignito del premio in memoria di Papa Woytjla per la sua profonda e toccante testimonianza di fede e di rinascita, esempio – soprattutto per i giovani – di come l’amore per la vita possa essere la chiave del successo, quello personale, lontano dai riflettori. 

Ecco come si racconta in attesa di maggio. 

Come hai accolto la notizia del Riconoscimento?
Con orgoglio anche perché è un premio che ha un nome di grande responsabilità. Penso di essermi affidato abbastanza alla fede e mi sento molto legato alla figura di Giovanni Paolo II.

Quale ricordo in particolare conservi di Papa Woytjla?
Giovanni Paolo è legato soprattutto alla mia adolescenza: mi colpiva il suo carisma, le stesse parole o gli stessi concetti pronunciati da qualcun altro non facevano ugualmente breccia in me, come credo in tutti. Entrava quasi con irruenza nel cuore e scuoteva le coscienze. La forza dei suoi pensieri è presente tutt’ora: le sue parole vivono oggi con la stessa incisività di quando sono state pronunciate ed è in questo che risiede la grandezza di San Giovanni Paolo II.

Qual é il tuo rapporto con la fede?
Credo in un Dio buono che è Amore. In un periodo particolarmente buio della mia vita, dopo un brutto incidente, Dio mi ha preso tra le sue braccia e mi ha accolto con amore e tutt’ora mi accompagna in un percorso che mi meraviglia ogni giorno.
Cosa consigli ai giovani che spesso sono scettici nei confronti della fede e, prima ancora, della introspezione?
Viviamo in un’epoca in cui il male fa molta gola. La battaglia per il bene e l’amore è aperta soprattutto nei confronti dei giovani, attratti dal male. Il male in realtà è stato già sconfitto: ecco è questa la testimonianza che va portata tra gli scettici.
Ho la fortuna di far parte di un mondo, quello della musica e dello spettacolo, che permette di lanciare messaggi. Io cerco di inviare messaggi postivi che possano trasportare bene e amore alle menti e ai cuori di chi ascolta con attenzione. La lotta tra il bene e il male è insita nell’uomo, ma sta a ciascuno di noi – anche commettendo errori – metterci nelle mani di chi ha sconfitto il male.
Il mio consiglio è di credere che ci sia un luogo dove regni la beatitudine. Dopo l’incidente, durante il coma, credo di essere stato per un po’ “dall’altra parte”: è stato come vedere il mondo da un’altra prospettiva e mi è sembrato davvero tanto banale ciò che lasciavo. Forse ciascuno di noi dovrebbe fare una esperienza del genere per tornare a apprezzare le cose importanti o semplicemente per credere di più. Tuttavia avere fede è un atto d’amore e come tutti gli atti d’amore non ha bisogno di spiegazioni.

Veniamo alla tua carriera artistica. Finalista di XFacotr, vincitore di Sanremo Giovani; poi un momento buio, la rinascita da cantautore. Chi è Tony Maiello oggi e quali sono i progetti in cantiere?
Il periodo di X Facotr e Sanremo è stato un molo bello anche se – mi sono reso conto dopo – non lo vivevo appieno, piuttosto lo subivo. Così mi sono distaccato dalla musica: ho fatto l’agente assicurativo, ho preparato maffin per le pasticcerie. Poi la musica è tornata a essere parte della mia vita, non la mia vita. Oggi la musica rappresenta il 40% della mia vita, il 70% è fatto di abbracci e affetti, di amore.
La mia rinascita personale e artistica è corrisposta a un diverso modo di scrivere musica.
Ho concluso la registrazione del nuovo disco e presto partirà la promozione. 

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